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lunedì 14 luglio 2008

Madonie, immagini shock

Il parco delle Madonie lancia una campagna shock per prevenire gli incendi. E fa affiggere sui muri di Gratteri, comune del Parco dove tra l'altro è stato sindaco l'attuale commissario Aliquò, alcuni manifesti che riportano le immagini di animali morti negli incendi del 2007.
Chi incendia il bosco è un delinquente ma anche un cretino, in buona sostanza l'appello lanciato, tentando di far breccia nella mente dei soliti scemi del paese che si divertono distruggendo.
Un gatto ed una volpe, sono i testimonial di questa campagna che ha
già fatto discutere.

Una volpe bruciata in contrada Capraro, come vediamo nella foto accanto, è il simbolo della brutalità delle conseguenze di un gesto apparentemente finalizzato solo a distruggere il patrimonio boschivo.
Ecco invece i risultati. Bruciano anche esemplari di fauna selvatica, come più volte denunciato anche dalle associazioni.
A seguire l'immagine di un gatto domestico. Pare che siano usati come vettori di fiamme. Si lega alla loro coda una stoppa accesa, il gatto corre via per il dolore, appiccando le fiamme dappertutto.

Siciliaparchi

venerdì 11 luglio 2008

Antincendio nel Parco delle Madonie


Firmato un protocollo d’intesa tra l’Ente Parco delle Madonie e l’ufficio speciale Servizio Antincendi Boschivi della Regione Siciliana


Nel quadro della campagna antincendi di quest’anno, l’Ente Parco delle Madonie ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’ufficio speciale boschivi delle Regione al fine di attuare una collaborazione nelle attività inerenti la vigilanza, finalizzata, peraltro, alla prevenzione degli incendi dei boschi e della vegetazione in area Parco.

“La sottoscrizione dell’intesa” afferma Angelo Aliquò, commissario straordinario del Parco delle Madonie “a distanza di un mese esatto dal primo accordo con il Dipartimento delle Foreste, segna per l’Ente Parco il raggiungimento di un secondo importante traguardo nella complessa e delicata azione di prevenzione e repressione degli incendi nelle aree di particolare interesse ambientale e naturalistico”.

Grazie all’accordo, l’Ufficio Speciale diretto dall’ingegnere Mario Arrigo, mette a disposizione dell’Ente Parco il Progetto Pilota “Bosco Sicuro”, compresa la metodologia operativa elaborata e tutte le conoscenze maturate nel corso degli ultimi anni in materia antincendio.“Dal punto di vista pratico” continua Aliquò “i passi successivi alla stipula degli accordi con gli Enti regionali competenti per l’antincendio, saranno la promozione e la sensibilizzazione, anche mediante contributi economici, dei Comuni del Parco per attuare interventi di ripulitura e allontanamento della vegetazione secca dalle scarpate e dalle aree contigue al Parco”.

Contrastare il grave fenomeno degli incendi richiede un’ampia sinergia tra i soggetti che, a vario titolo e con varie professionalità, si occupano di difesa della vegetazione e, l’avere già raggiunto due accordi con altrettanti soggetti pubblici, è senza dubbio un risultato importante. La possibilità d’impiego mirato dei “Guardaboschi” potenzierà l'azione di vigilanza per la prevenzione degli incendi e consentirà di effettuare un controllo organizzato e capillare del territorio, nello spazio e nel tempo, che serva da deterrente nei confronti dei malintenzionati. Tale attività conferirà al Corpo Forestale della Regione Siciliana un valore aggiunto, utile a migliorare la propria attività investigativa e funzionale a renderla più incisiva nel contrasto dell’azione delittuosa dei reati connessi agli incendi boschivi.

M.L.P. madonienews

martedì 8 luglio 2008

Polizzi: squadra di volontari antincendio nei boschi del territorio


I volontari dell’associazione PAIM (Pubblica Assistenza Interland Madonie) hanno preso servizio nel territorio comunale. Il gruppo è stato ricevuto presso il municipio di Polizzi Generosa dal sindaco Patrizio David. La PAIM, che nei giorni scorsi ha stipulato una convenzione con la Provincia Regionale di Palermo, si occuperà del servizio di avvistamento fuochi e agirà in concerto con la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco.

Nella foto i volontari antincendio guidati dal presidente della Paim, Giacomino Tedesco, assieme al sindaco Patrizio David, all’assessore Vincenzo Cascio, al consigliere Maurizio Valenza e al funzionario della Protezione Civile, Mario Geraci.

madonienews

mercoledì 2 luglio 2008

Incendi, nuovi mezzi


Saranno presentati venerdì 4 luglio alle ore 18.00 all’Aeroporto di Boccadifalco di Palermo, i nuovi mezzi acquistati con appositi Bandi pubblici dalla Regione Siciliana – Dipartimento della Protezione Civile e destinati al servizio antincendio. L’iniziativa si inserisce tra le attività del piano di programmazione antincendio per l’anno 2008. La fornitura dei mezzi della protezione civile regionale consentirà di potenziare le attività logistiche e di prevenzione e repressione degli incendi comunemente chiamati di “interfaccia” ovvero che, avendo origine da aree boschive possano portare rischio anche alle aree abitative. Si tratta nel complesso di 66 mezzi che avranno diversa destinazione d’uso e saranno assegnati in comodato alle strutture del sistema regionale di protezione civile (Vigili del Fuoco, Associazioni di Volontariato, Uffici del Dipartimento di Protezione Civile, Guardia di Finanza, Corpo Forestale regionale, Servizio Dighe).

Siciliaparchi

lunedì 23 giugno 2008

Sicilia, ancora incendi

17 Giugno 2008, il forte vento di scirocco favorisce l'azione di chi da anni vorrebbe trasformare la Sicilia in un deserto... purtroppo ci stanno riuscendo

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venerdì 30 maggio 2008

Incendi: è emergenza

Temperature roventi, focolai spesso dolosi e canadair in azione. Evacuate 300 persone dal villaggio Valtur di Pollina

Con l’arrivo dello scirocco, ritorna incombente l´emergenza incendi: da alcuni giorni infatti la Sicilia è nella morsa ardente dei focolai. Sono devastanti i bilanci dopo l’innalzamento della colonnina di mercurio. Dal villaggio Valtur di Finale di Pollina sono state evacuate 300 persone, tra cui un gruppo di 120 studenti e professori della media Tito Livio di Napoli. Un altro incendio ha investito un'ampia area di contrada Cippone a Cefalù, sulla strada che conduce al santuario di Gibilmanna. Le fiamme hanno sfiorato un gruppo di abitazioni e sono risalite per un lungo fronte verso la contrada Allegracuore.

Nei comuni di Altavilla Milicia, Alimena, Altofonte, Cefalù, Castel-buono, Casteldaccia, Chiu-sa Sclafani, Corleone, Mi-silmeri, Monreale, Parti-nico, Pollina, Termini Ime-rese, Trabia e Villabate, i focolai di più vaste proporzioni.

Decine le abitazioni evacuate, un apparta-mento distrutto dalle fiamme, autostrade e ferrovie bloccate, quattro persone senza tetto e intossicate dal fumo, un carabiniere e un volontario dell´antincendio feriti durante i soccorsi. Andati in fumo centinaia di ettari di bosco nonostante l´intervento dei Canadair della protezione civile e dei mezzi di terra di vigili del fuoco e del corpo forestale.

Allarme rosso in quasi tutta la provincia di Palermo: almeno 40 i focolai, con trecento carabinieri e tutte le squadre dei vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso. In prefettura è stata attivata l´unità di crisi, che ha coordinato gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale, con il concorso di forze dell´ordine e dell´amministrazione provinciale.

“Giornate devastanti” ha detto Gioacchino Leta, comandante del nucleo regionale di polizia giudiziaria del corpo forestale - e sono tutti incendi dolosi”. Leta ha parlato inoltre di “momento particolarmente delicato, tra le pressioni per l´utilizzo dei precari e le spinte feroci dei volontari che si ritengono indispensabili, ma non sono istituzionalizzati per gli interventi e non hanno attrezzature. Le associazioni di volontariato sono benvenute, ma con elenchi, nomi, orari di servizio, perché è pericolosissimo improvvisare”.

Non tutti gli incendi, tuttavia, sono provocati dalle alte temperature. "Quello che sta succedendo” dice Salvatore Cocina, direttore della Protezione Civile Regionale “dimostra ancora una volta la matrice dolosa di molti degli incendi in Sicilia. Non è possibile che si siano sviluppati centinaia di roghi contemporaneamente, in aree strategiche: autostrade, ferrovia, centri abitati e centri urbani. Questo dimostra che dietro c’è senz'altro una sorta di guerriglia in atto e quindi dovremmo fare anche un'azione di intelligence su altri versanti".

Un piano è stato presentato ieri in prefettura di Palermo. È infatti previsto l'acquisto di nuovi mezzi per i comuni, la formazione di duemila volontari e il potenziamento del corpo dei vigili del fuoco. Per potenziare le strutture a disposizione di questi ultimi sono stati già stanziati 2 milioni di euro.

- 30 maggio 2008 -

Madonienews

mercoledì 7 maggio 2008

Incendi, Forestale avvia piani


Non solo il classico apparato di vigilanza, fatto di torrette di avvistamento e di
pulizia del territorio, ma anche il rafforzamento dell'attività di intelligence del Corpo forestale regionale che negli anni scorsi ha prodotto risultati positivi, come l'arresto di 5 piromani colti sul fatto. E’ la strategia messa in campo dalla Regione che, dopo il tragico bilancio dell’anno scorso, con l’avvicinarsi dell’estate ha iniziato a programmare gli interventi per fronteggiare gli incendi e contrastare l'azione dei piromani.
“Dobbiamo fare sistema - spiega il comandante del Corpo forestale, Michele Lonzi, che ha già avviato una serie di incontri con Protezione civile, vigili del fuoco e responsabili degli enti parco della Sicilia - per cercare di combattere quella che ormai è una calamità. E’ inutile illuderci che non succederà più. Se ci attrezziamo meglio, però, possiamo fare molto di più”. “Il territorio, quando scatta il periodo estivo - afferma il commissario superiore Gioacchino Leta, comandante del Nor, il Nucleo operativo regionale del Corpo forestale - è monitorato costantemente dalle torrette di avvistamento in servizio 24 ore su 24. In campo, però, ci anche sono attività di intelligence, che tramite i nostri uomini e gli apparati tecnologici a disposizione speriamo ci diano gli stessi risultati dell’anno scorso”.

copyright @ 2008 Sicilia Parchi.com

lunedì 3 dicembre 2007

Servizi antincendi, proroga

Nel corso della seduta di venerdì scorso la Giunta regionale di governo ha deliberato la prosecuzione per i prossimi due anni delle attività svolte dall’Ufficio speciale antincendi boschivi. Il provvedimento nasce in sintonia con quanto richiesto dall’Assemblea regionale siciliana nella seduta del 26 settembre in tema di revisione della funzione dell’Ufficio come punto di sinergia con altri settori dell’amministrazione pubblica. Fino al 31 dicembre 2009, quindi, l’Ufficio continuerà ad operare al fine di “adeguare, migliorare e potenziare l’azione di difesa dagli incendi”.
Più nello specifico l’attività dell’Ufficio è stata esplicata e continuerà a svilupparsi attraverso una serie di azioni che rientrano nell’ambito della pianificazione, della prevenzione e della ricerca e innovazione tecnologica. Con riferimento al primo aspetto è apparso necessario, ad esempio, effettuare una sistematica attività di monitoraggio con la creazione di una banca dati delle risorse disponibili presso gli enti territoriali in modo che esse siano condivide e messe a sistema per ottimizzare la gestione dell’emergenza. Sul fronte della prevenzione è intenzione dell’amministrazione regionale dare continuità ai progetti operativi “Guardaboschi” e “Sentinelle del verde urbano”, valorizzando il patrimonio accumulato negli anni in termini di risorse umane ed esperienza, e promuovere nuove iniziative finalizzate alla vigilanza sul territorio e alla diffusione della cultura del verde. Per quanto riguarda, infine, l’ultimo aspetto prima menzionato – ricerca e innovazione - sono già in itinere studi e progetti pilota nel campo dell’antincendio boschivo, in particolare Interreg IIIC, oltre che diverse collaborazioni con alcuni Paesi dell’UE - quali Spagna, Grecia e Ungheria - finalizzati al confronto e all’interscambio di conoscenze ed esperienze.
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sabato 17 novembre 2007

Il catasto degli incendi adesso c’è. A redigerlo il Coordinamento Mangiafuoco

Si è tenuto ieri, nella sede di Legambiente, l’incontro del Coordinamento Mangiafuoco il quale, dato che tutt’ora non esiste nessuna traccia di ciò, ha provveduto a realizzare il catasto degli incendi che hanno devastato la nostra provincia la scorsa estate.
Ed ecco i risultati divulgati, per il Coordinamento, da Giuseppe Restifo.
“1.865 ettari: questo è l'ammontare della superficie percorsa dal fuoco nell'estate scorsa. Il territorio di Messina ha perduto così, fra l'altro, 278 ettari di macchia mediterranea, 173 ettari di fustaie resinose e 122 di latifoglie. Il Catasto degli incendi il coordinamento Mangiafuoco se lo sta facendo da sé, visto che di quello "istituzionale" non c'è traccia. Compilarlo rientra nella normale amministrazione comunale, visto che è previsto dalla legge 353 del 2000, ma dai due responsabili dell'operazione - dr. Gaspare Sinatra e arch. Manlio Minatoli - non giunge alcuna comunicazione del suo completamento.

L'individuazione delle località maggiormente colpite dagli incendi 2007 riempie un lunghissimo elenco. In questo si segnalano con superfici da un ettaro in su: P.no Lacco (1), Zafferia (1), Mili S. Marco (1), C.po Italia (2), Ortoliuzzo Torrione (2), Annunziata Sorba (2), Pezzolo Casso (1), Larderia (1,5), Tarantonio (1), Spartà (1), Cumia (16), Annunziata (7), Casazza (1), S. Filippo (10), S. Filippo (2), Scala Ritiro (10), Pineta Roberto (350), S. Michele-Annunziata-Marotta (850), Ritiro-Casazza-S. Corrado (150), S. Filippo (150), Palari (1), Altolia (1), Briga Sup. (1), Mili (2), Panoramica (2), Landolina S. Stefano (5), Ponte Schiavo (2), Ferraro (2), Manti S. Stefano (3), M.nna del Tonnaro (2,5), S. Sostine (4), Briga S. Anna (2), S. Stefano (4), P.no Conti Larderia (1), Mili Canneto (3), Musarra Corridore (1), S. Placido (1,5), Tremestieri (1), C.da Luce Camaro (3), P. Ruttazza (1), S. Filippo C.da Miano (1), T. Guardia (1), C.po Italia (140), Mirto (3), Urni (1,5), C.po Italia (1), Massa S. Lucia (1), Pezzolo Rito (1), Camaro (1), Quateri (1,5), S. Costina (2), Cumia (2), Rizzina (2), Larderia (2), Mili Tanniti (1), Mezzana (1), Torrente Guidara (3), Mili-Galati (1), Altolia Bottari (1).

Nella riunione di ieri, si è concordato di chiedere un incontro al commissario straordinario del Comune, per chiedergli non solo del Catasto degli incendi, ma anche l'affidamento in gestione alla Forestale dei terreni di demanio comunale, in primo luogo il Burgensatico di Pezzolo (200 ettari) e la Foresta Vecchia di Camaro (92 ettari). Infine gli sarà richiesto di prevedere nel bilancio 2008 uno stanziamento di 35 mila euro, nel capitolo previsto per la Protezione civile, per la messa in sicurezza rispetto agli incendi almeno di una parte dei 10 mila ettari del territorio comunale non gestiti né dai Vigili del Fuoco, né dalla Forestale.

Con quest'ultima sarà proseguito uno stretto rapporto di collaborazione, che dovrebbe sfociare in corsi di formazione per la prevenzione degli incendi e i primi interventi, aperti a tutti i cittadini interessati, soprattutto ai più giovani cui si potrebbero offrire anche crediti formativi. Inoltre Legambiente curerà l'organizzazione di campi estivi, di carattere non solo locale. Il Catasto che Mangiafuoco si sta costruendo serve non tanto per "rimproverare" il Comune, quanto piuttosto ad individuare i punti maggiormente a rischio incendi sul territorio comunale. Peraltro è consapevolezza comune che incendi di ampie fasce del territorio e alluvioni sono strettamente collegati, per cui la prevenzione estiva può servire anche a diminuire il danno invernale del dissesto idro-geologico”.

da Tempo Stretto

martedì 30 ottobre 2007

INCENDI: ASSEGNATI ALLA SICILIA 155.000 EURO

La Finanziaria 2007 ha autorizzato lo stanziamento dei fondi che sono trasferiti e ripartiti secondo i criteri della legge quadro in materia di incendi boschivi.

(30/10/2007)

Sono stati attribuiti 155mila euro alla Regione Sicilia per la conservazione e la difesa dai roghi del patrimonio boschivo nazionale. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con la ripartizione dei fondi del trasferimento statale in favore delle Regioni, della somma di 20 mld di lire annui nel triennio 2000-2002. La Finanziaria 2007 ha autorizzato lo stanziamento di 8,75 milioni di euro che sono trasferiti e ripartiti secondo i criteri della legge quadro in materia di incendi boschivi.

da nettunopress giornale di Messina

lunedì 22 ottobre 2007

Fotoreportage delle zone percorse da incendi nelle Madonie

Le foto scattate da Carlo Columba, che credo facciano parte di un progetto in itinere, corredate dalle utili didascalie rendono bene l'idea del rischio idrogeologico derivato dagli eventi di questa estate...
La vegetazione carbonizzata dagli incendi non sostiene più i suoli dilavati dalle recenti piogge torrenziali, si intensificano i processi erosivi dei versanti montani compiendo così nuovi passi verso la desertificazione.
Fotografando anch'io queste scene ho notato che è molto difficile raccontare i danni arrecati alla fauna. Secondo una stima della Lipu per OGNI ETTARO DI MACCHIA MEDITERRANEA BRUCIATA MUOIONO 400 ANIMALI TRA MAMMIFERI, UCCELLI E RETTILI

Complimenti per gli scatti e Buon Lavoro

Vai alle foto

Vedi anche:

Carlo Columba

Galleria fotografica Siciliana

Madonie in fiamme

sabato 20 ottobre 2007

PREVENZIONE INCENDI - LA PROVINCIA (PA) IN AIUTO DEI COMUNI LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO LANCIA UN PACCHETTO DI PROPOSTE

Dopo la seduta straordinaria di Collesano del 15 settembre, il Consiglio provinciale è ritornato sulla questione incendi nel corso di un incontro convocato dal Presidente Maurizio Gambino a Poggio San Francesco

Palermo 8 ottobre 2007 - La Provincia sarà al fianco dei comuni, con uomini,mezzi e risorse, per un nuovo coordinamento nella prevenzione degli incendi. E’ la proposta scaturita dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Comitini, convocata dal Presidente Maurizio Gambino, che si è tenuta il 5 ottobre presso il Centro Maria Immacolata a Poggio San Francesco alla presenza degli amministratori dei comuni del collegio Partinico-Monreale. Presenti fra gli altri il sindaco di Monreale Toti Gullo, il Presidente del Consiglio comunale di Monreale Piero Capizzi, consiglieri comunali e presidenti di circoscrizione, insieme all’assessore provinciale alla viabilità Filippo Cangemi, e ai consiglieri provinciali del collegio Giovanni Palma (capogruppo Partito democratico),e Antonino Angelo (indipendente). Ha partecipato anche la Regione con il capogruppo di An all’Ars Salvino Caputo.
L’incontro ha fatto seguito alla seduta straordinaria del Consiglio provinciale, il 15 settembre scorso a Collesano, nel corso della quale erano stati già presi impegni precisi attraverso una mozione approvata all’unanimità. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato il Presidente Maurizio Gambino – è quello di essere al massimo operativi, nei limiti delle nostre competenze e delle nostre risorse, per aiutare i comuni alle prese con soldi e uomini limitati. Tutto questo nell’ambito del quadro complessivo di coordinamento che naturalmente spetta alla Regione. A dicembre faremo un ulteriore momento di verifica degli obiettivi con i sindaci e così successivamente anche a marzo, in maniera da arrivare preparati alla prossima estate”. Una delle iniziative più significative che la Provincia attiverà, in raccordo con i comuni, si concretizzerà con l’intervento della Polizia provinciale per quanto riguarda il rispetto delle ordinanze sindacali che impongono ai privati proprietari di fondi abbandonati di eseguire azioni di prevenzione e pulitura. Palazzo Comitini assicurerà i lavori di pulizia e diserbamento ai bordi e nelle scarpate della strade provinciali, l’apporto delle tre autobotti, due da 10000 litri e una da 15000 litri, per lo spegnimento degli incendi, mentre sarà definito, di concerto con il Corpo Forestale un regolamento tipo da inviare ai Comuni per i fuochi controllati in agricoltura. Saranno incrementati i presìdi nel territorio (nelle scorse settimane ne è stato inaugurato uno a Piano Battaglia), e il servizio di protezione civile della Provincia sarà potenziato con un sistema di rilevamento satellitare, attraverso il Meteo Sat, che consentirà a monitorare il territorio e a individuare quei focolai che possono rappresentare un vero pericolo per il patrimonio boschivo. La Provincia, inoltre, chiederà alla Regione il rifinanziamento dell’articolo 41 della legge regionale 16 del ’96 che assegna all’ente intermedio i lavori di prevenzione incendi nelle sedi delle strade aperte al pubblico e nei terreni vicini anche di proprietà privata. In prospettiva,come ha assicurato l’assessore Cangemi, sarà potenziato l’organico dei cantonieri con 97 unità, e sarà raddoppiato anche il corpo di polizia provinciale, per il quale proprio in questi giorni la giunta Musotto ha deliberato la nuova struttura. Tutto questo pacchetto di iniziative potrebbe già trovare una fonte di finanziamento con la prossima manovra di assestamento di bilancio che il Consiglio dovrà varare entro il 30 novembre prossimo. “Ci sono 39 milioni di avanzo di amministrazione – ha sottolineato Giovanni Palma capogruppo del Pd – e dovremo utilizzarli a favore della viabilità e di altri interventi per la prevenzione incendi, con particolare attenzione al comprensorio Partinico-Monreale che presenta un territorio molto esteso”.
Gli interventi hanno puntato il dito anche sul sistema della forestazione in Sicilia con i suoi quasi 32 mila forestali. “Bisogna rivedere – ha detto il sindaco di Monreale Toti Gullo – l’intera impalcatura forestale che non è assolutamente adeguata. Oggi con questa situazione gli operai forestali non possono intervenire nei fuochi che provengono da terreni privati, ma soltanto quando sono nei boschi del demanio. E poi c’è un problema di mezzi. Il nostro comune, con un territorio di 55 mila ettari, dispone solo di 6 agenti di polizia municipale. Ben venga dunque l’aiuto della Provincia”. Sulla questione dei forestali e del coordinamento, il deputato regionale Salvino Caputo ha affermato che “l’ordine del giorno firmato negli scorsi giorni all’Ars prevede l’istituzione di un’unica cabina di regia regionale che coordini l’intervento delle sei centrali operative attualmente esistenti, spesso però in sovrapposizione fra di loro”. Ma i danni degli incendi di questa estate (solo a Pioppo sono bruciati 700 ettari di bosco su 900) potrebbero non essere finiti. Incombe infatti sulle zone bruciate il rischio idrogeologico, come ha sottolineato Valentina Volpetto, Presidente del Consiglio circoscrizionale di Pioppo. Su questo punto la Regione, come ha assicurato Salvino Caputo, ha chiesto al Governo la dichiarazione dello stato di calamità.
Nel corso dell’incontro di ieri si sono anche registrati fra gli altri gli interventi del capogruppo di An Salvo Coppolino, del capogruppo di Rifondazione comunista Antonio Marotta, del consigliere di Forza Italia Giuseppe Bono, del consigliere dell’Udc Nino D’Amico.

provincia.palermo.it

giovedì 4 ottobre 2007

Servizio delle Iene su incendi a Patti



Fa riflettere molto sull'importanza del catasto delle aree incendiate, infatti pare che nelle aree catastate come la Toscana, gli incendi si siano ridotti del 50% negli ultimi 4 anni

venerdì 28 settembre 2007

Parlano di noi su siciliaparchi.com

Notizia • 27 Settembre 2007
Madonie, comitato anti-incendi

E' nato il comitato spontaneo per la lotta agli incendi nell'area delle Madonie.L'iniziativa è sorta motu proprio all'indomani del 22 agosto per volere di un gruppo di 20 cittadini di Collesano, comune particolarmente colpito dalgli incendi di questa estate.L'aggregazione abbraccia liberi cittadini, imprenditori, operatori. Agli abitanti di Collesano si sono aggiunti in breve tempo anche altro residenti a Gratteri e Castelbuono. Tra le richieste che il comitato si appresta ad avanzare in sede isitituzionale, l'apertura del Distaccamento dei Vigili del Fuoco a Cefalù (il più vicino è a termini Imerese), il varo di una serie di azioni di supporto al Comune di Collesano, che tra i più coinvolti dal problema delle fiamme nelle madonie quest'anno, il potenziamento dei servizi di controllo del territorio da parte degli organi preposti.In quei giorni, tutta la cittadina di Collesano ha vissuto in prima persona il dramma delle fiamme: chi non ha avuto danni in casa, li ha registrati alle proprietà della campagna.In quelle ore, da un agriturismo nei pressi di Chiusilla le fiamme si propagarono fino a Scillato, Polizzi e sul versante Gratteri-Lascari. Adesso l'emergenza ambientale non è finita. "Accanto ai rischi legati al dissesto idrogeologico - spiega uno dei componenti del comitato, Rosario Loforti, è il taglio indiscriminato di alcune specie arboree che può far danni". (It)
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venerdì 21 settembre 2007

Incendi, Federparchi all'attacco - Siciliaparchi.com

Parchi del Sud, parte la campagna di prevenzione incendi per il 2008 .Integrazione delle risorse a disposizione delle aree protette e competenze piu' ampie nel controllo del territorio. Sono alcune delle misure proposte dai responsabili dei Parchi del Sud, convocati dalla Federparchi per discutere del problema incendi. Una seria politica di prevenzione. È questa l'unica misura in grado di difendere efficacemente il territorio dagli attacchi dei piromani. Il parere dei responsabili dei Parchi del Sud, intervenuti in massa al vertice convocato dalla Federparchi, e' unanime. Ed e' condiviso anche dal ministro
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Pecoraro Scanio: "L'iniziativa di Federparchi fornisce validi spunti per avviare una discussione seria e risolutiva sul tema degli incendi nei Parchi nazionali e nelle aree protette, che sono state le prime vittime degli incendiari criminali. In risposta al grave attacco subito quest'estate dai nostri
parchi, specialmente nel Mezzogiorno, si rende indispensabile una risposta immediata ed organica per la prevenzione e la salvaguardia del territorio nei parchi nazionali e nelle aree protette, troppo spesso penalizzati da tagli alle risorse. I Parchi e le aree protette italiani rappresentano uno straordinario patrimonio di ricchezze naturali di incommensurabile valore e bellezza ed un sistema di protezione per la nostra biodiversita' da cui dipende anche la qualita' della nostra vita e del nostro futuro. Per questo bisogna fare in modo che vengano fortemente tutelati e protetti".Contati i
danni della tragica estate 2007, dunque, si pensa gia' al prossimo anno, per fare in modo che il disastro non si ripeta. "L'incontro di ieri al Cilento - ha dichiarato Amilcare Troiano, commissario del Parco Nazionale del Vesuvio, che ha presieduto l'incontro - ha segnato l'inizio della campagna antincendi del 2008". La necessita' di maggiori risorse
finanziarie e soprattutto l'adeguamento degli organici di sorveglianza per un più efficace controllo del territorio e' stata sottolineata da tutti i partecipanti al vertice. A questo scopo, i Parchi del Mezzogiorno chiedono che, oltre ai contributi straordinari, vengano integrati anche i finanziamenti ordinari, perché gli incendi estivi rappresentano purtroppo
un problema ricorrente e, in quanto tale, non possono essere affrontati soltanto con misure di emergenza. Vista la frequenza e la ferocia degli attacchi che si trovano a fronteggiare, le aree protette delle regioni più colpite dal fuoco chiedono inoltre di essere considerate elementi centrali del sistema di prevenzione, alla stregua di "obiettivi sensibili", meritevoli della massima attenzione da parte delle autorita', come i siti
sottoposti alle minacce del terrorismo. La prevenzione degli incendi non può prescindere da un'adeguata politica di gestione delle foreste, da sviluppare in collaborazione con i Comuni e gli altri Enti locali e che stabilisca con chiarezza, e possibilmente accresca, le competenze dei Parchi anche in materia di regolamentazione delle attivita' economiche
relative. Non va trascurato, infine, il contributo che può venire dalle associazioni di volontariato impegnate nelle aree protette. "Il sistema dei Parchi - conclude Troiano - deve avere la possibilita' di sviluppare dei sistemi di controllo e di intervento efficaci anche con la collaborazione degli Enti locali e delle associazioni attive sul territorio". A questo proposito e' stata sottolineata l'utilita' di iniziative unitarie e di sistema alle quali lavorera' nei prossimi mesi la Federparchi, in vista dell'attuazione di progetti specifici di coordinamento, di professionalizzazione, di sollecitazione del volontariato, di promozione di una più attenta coscienza civile.Una prima occasione ufficiale nella quale esporre le riflessioni e le proposte emerse dall'incontro del Cilento sara' quella dell'audizione alla quale la Federparchi e' stata chiamata il prossimo martedì 25 settembre dalla Commissione Ambiente del Senato.

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giovedì 20 settembre 2007

Incendi, emergenza ambiente - Siciliaparchi.com

Ancora qualche colpo di coda del caldo, e ancora qualche incendio, nei giorni scorsi, dopo il tristissimo bilancio dei roghi di agosto. La Sicilia va in fiamme, e vanno a fuoco purtroppo anche parchi e riserve. Dopo le ondate di caldo, dopo i piromani, è tempo di bilanci ma anche di polemiche. Siciliaparchi propone questo approfondimento che traccia la mappa dei roghi e dei danni tra parchi e riserve, all'indomani della seduta dell'Ars che si è aperta con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del terribile rogo di Patti (Me).

I dati
Dal primo gennaio al 2 settembre in Italia ci sono stati 7.797 incendi boschivi per 127.151 ettari, +70% rispetto al 2006, informa il CfS. La mappa dei roghi: Campania (1.707), Calabria (1.614), Lazio (591), Sardegna (553), Toscana (547), Puglia (402), Basilicata (389), Piemonte (324), Sicilia (313), Abruzzo (250), Molise (225), Liguria (218), Lombardia (158), Umbria (123), Emilia Romagna e Marche (101), Veneto (90), Friuli Venezia Giulia (61), Trentino Alto Adige (23) e Valle d'Aosta (7). Sono 200 i Comuni colpiti in Sicilia. Da noi 35 mila ettari sono stati percorsi dal fuoco. Il 15 per cento degli incendi è di natura colposa, il 60 dolosa.


La situazione
PARCHI - Fiamme si sono avute nel Parco dell'Etna, soprattutto sul versante nord, con decine di incendi tra Castiglione di Sicilia e la zona a monte di Zafferana Etnea. L'area del Parco dei Nebrodi ha subito danni nella zona delle Rocche del Crasto, tra S. Marco, Alcara e Longi. Interessata dalle fiamme una vasta area di rimboschimento a S. M. d'Alunzio, 80 ettari circa, mentre altri roghi hanno colpito Caronia e Santo Stefano, lambendo pascoli e aree boscate, verso il Comune di S. Stefano,
In fiamme anche la Valle dell'Alcantara e in misura minore l'area del parco: Castiglione, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara e Motta Camastra. Problemi nel Comune di Malvagna, dove il fondo Pittari è stato seriamente danneggiato dalle fiamme.
"Tali episodi - dichiara Giuseppe Castellana - non mancheranno di avere refluenze sull'assetto idrogeologico: dal prossimo inverno, con l'approssimarsi della stagione delle piogge, si avvertiranno i primi effetti dei forti danni di questi giorni".
Il Commissario dell'Ente Parco ha già provveduto ad interessare gli organi preposti: già ai primi di giugno il Corpo Forestale era stato sollecitato sulla necessità di attuare un coordinamento, relativamente alle azioni di prevenzione e repressione degli incendi nel territorio del Parco dell'Alcantara, che ricade nella competenza territoriale di 6 Distaccamenti Forestali e nella giurisdizione degli Ispettorati dipartimentali delle foreste di Catania e Messina. "Si rende adesso necessario - prosegue Castellana - avviare una riflessione sui terreni abbandonati o mal coltivati, sulla manutenzione degli alberie sulla necessità di opportunamente predisporre adeguate misure di protezione e di difesa per la popolazione".

Come è noto, una situazione di particolare gravità si è concentrata nel Parco delle Madonie sulle colline attorno a Cefalù (Palermo), e nelle Basse Madonie dove sono andate in fumo negli incendi del 22, 23 e 24 agosto migliaia di ettari. Il fronte degli incendi ha aggredito la rocca di Cefalù, con gravi rischi per l'ospedale.

RISERVE - Interessata la Riserva Naturale Orientata Isola di Vulcano. In fumo diversi ettari di macchia mediterranea che hanno lambito anche alcune villette nei paraggi. Gravi ripercussioni per la fauna. Sono molti, infatti, gli uccelli bruciati, soprattutto le specie che avevano nidificato ed i cui piccoli erano in fase di svezzamento. Non c'è stato niente da fare neanche per i piccoli dei mammiferi e per quelle specie dai movimenti limitati come rettili ed invertebrati che non hanno potuto fuggire. Nella riserva naturale di Torre Salsa (PA, la mano dei piromani ha acceso incendi che per fortuna hanno coinvolto “soli” 20 ettari di area protetta che si vanno a sommare ai precedenti 100 ettari di macchia editerranea inghiottita dal fuoco appiccato da mani ignoranti e criminali. Proprio quest’anno la riserva naturale di Torre Salsa è stata segnalata dal WWF Italia tra le ultime 10 spiagge con il sistema dunale . "E’ chiaro - spiega Girolamo Culmone, direttore della Riserva - che i criminali desiderano mantenere quel territorio nell’arretratezza e nell’oblio, criminali che spesso mettono a repentaglio la vita dell’uomo e le sue attività che con tanti sacrifici l’uomo in quel territorio a posto in essere creando quell’ ambiente in cui Uomo, Ambiente e Natura si sono conservati per migliaia di anni in perfetto equilibrio. E’ ovvio che il WWF Italia non si lascia intimidire e continuerà a portare avanti i progetti di recupero e di civile fruizione dell’area nel rispetto della conservazione degli habitats ormai unici e delle attività economiche tradizionali", conclude Culmone.
Fiamme anche nella Timpa di Acireale (CT), per una coincidenza segnalate in diretta da Carmelo Nicoloso vicepres. Fondo Siciliano per la Natura, che ricorda come "oggi la tecnologia consente di supportare attività di monitoraggio a supporto della prevenzione incendi. Lo Stato e gli organi preposti in materia si attivino per ottimizzare al meglio le risorse, innovandosi e rinnovandosi nelle attrezzature e nei mezzi, i cittadini svolgano un maggiore collaborazione, vigilando sul nostro patrimonio naturalistico, scongiurando altri disastri, magari tragici, come quelli del Messinese dei giorni scorsi.
E' andata a fuoco anche parte del Bosco di Malabotta, splendida area dell'Azienda Foreste nel messinese. In provincia di palermo in fiamme anche le zone di Monte S. Calogero (riserva naturale gestita anche questa dall'Azienda Foreste), la riserva di Monte Capodarso e il bosco di Santo Pietro, dove sono stati distrutti circa 180 ettari.
Lo spelling sulle province per aree demaniali riporta questi dati. Agrigento 703 , Caltanissetta 151, Catania 346, Enna 86, Messina 95, Palermo 3776, ragusa 44, Siracusa, dove è stata chiusa alla fruizione a tempo indeterminato la Riserva Naturale “Cavagrande del Cassibile” gestita dall’Azienda RegionaleForeste,Trapani 1390. Totale 6591 ettari.

Emergenza animali- Le fiamme hanno fatto esplodere anche un'altra emergenza, quella della fauna selvatica. Il centro di recupero fauna selvatica di Valcorrente nella struttura della Provincia Regionale di Catania, ha lavorato a pieno ritmo. Una percentuale altissima di esemplari di fauna selvatica è rimasta carbonizzata tra i roghi dei vari incendi sviluppatisi nelle aree protette. Gli incendi hanno lasciato una profonda ferita al patrimonio forestale dell'isola, con il conseguente aggravio agli habitat della fauna selvatica, già compromessi da una costante e continua pressione antropica.

A riguardo il Fondo Siciliano per la Natura già da tempo attenziona le specie a rischio, d'intesa con la Federazione Nazionale "Pro Natura" e altre organizzazioni/istituzioni regionali/nazionali, e si appresta a formalizzare l'istituzione di un osservatorio mediterraneo per la biodiversità animale.
Oltre agli incendi che hanno colpito pesantemente il patrimonio faunistico Siciliano, altri eventi interessano e coinvolgono negativamente i rapaci, come la falconeria abusiva, con l'utilizzo di alcuni volatili, a cui vengono apposte catenelle per controllarne gli spostamenti,

Le polemiche
La Cgil ha proposto di affidare ai prefetti il coordinamento permanente delle forze addette alla prevenzione degli incendi: un sistema unico di intelligence, di gestione coordinata e il superamento di alcuni problemi dei vari corpi. Tra i problemi da superare, secondo la Cgil, la precarietà della protezione civile, che tocca l’80% del personale impegnato (816 addetti in totale), “posto in ferie peraltro proprio in agosto- ha osservato Teodoro Lamonica, segretario della Funzione pubblica- nell’imminente scadenza del contratto”. Ma anche la carenza di Vigili del Fuoco, 2.700 in Sicilia, “a fronte di un’esigenza di organico di 4.000 persone- sostiene la Fp- se ci si vuole avvicinare alla media europea di un operatore ogni mille abitanti”. Questi corpi devono inoltre fare i conti, denuncia il sindacato , con la carenza di mezzi in dotazione. Ci sono poi i forestali: 6.300 gli addetti all’antincendio “un numero sufficiente per i 178 mila ettari di boschi pubblici- ha detto Salvatore Lo Balbo, segretario generale della Flai Cgil siciliana- ma certamente insufficiente a fronte di una superficie della regione di oltre 2 milioni di ettari”. Il sindacato difende la categoria dei forestali indicati talvolta come gli artefici degli incendi. “I forestali- afferma Lo Balbo- sono lavoratori gia’ garantiti che, se i boschi diminuiscono ne traggono solo svantaggio rischiando persino il licenziamento. E’ anche una categoria a rischio- ha aggiunto- vittima dei incidenti, ben 150 quest’anno, alla quale andrebbero dedicate piu’ ore di addestramento e garantite attrezzature adeguate”. La Cgil rileva anche che dei 13.470 incendi verificatisi in Sicilia nel 2006, ben 8.888 sono stati in aree boscate non pubbliche, dove i forestali non operano, e nel 2007, al 26 agosto, gli incendi nelle aree pubbliche sono diminuiti: 2.598 ettari gli ettari di bosco pubblico colpiti a fronte dei 4.000 dell’anno precedente. La Cgil richiama anche il ruolo degli enti locali e dell’Anas “per garantire- ha sostenuto Lamonica- che i terreni bruciati non cambino destinazione d’uso onde non favorire nessun tipo di interesse, e per la pulizia delle strade”. “Si potrebbe pensare anche a forme di premialita’ - ha aggiunto Albini- per comuni che non hanno registrato incendi”. Di questa misura nel 2006 avrebbe goduto il 50% dei 390 comuni siciliani, giacche’ ben la meta’ del totale sono stati interessati da incendi, con un trend crescente nel quadrennio. Nel 2006 la Sicilia ha registrato il piu’ alto rapporto del paese tra boschi e incendi, il 14,4 , con 13.470 ettari bruciati in 935 roghi. “Scemata l’emergenza- ha detto Albini- il punto e’ andare oltre lo scaricabarile delle responsabilita’, promuovere anche una capillare azione di informazione dei cittadini e potere gestire i piani di intervento secondo un progetto unitario di intelligence”. Il sindacato richiama anche la politica ad assumere decisioni per la prevenzione degli incendi, e per una diversa cultura della tutela del territorio e dell’ambiente, a partire dalla prossima seduta dell’Assemblea regionale siciliana.
Michele Lonzi, dirigente generale del Dipartimento Foreste, ricorda che le fiamme hanno lambito solo in parte il territorio di competenza del Corpo Forestale, che per la propria parte ha lavorato in stretta ed operativa sinergia con i Vigili del Fuoco.

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Incendi, strategia d’attacco dalla Provincia - da MADONIENEWS

La Provincia scende in campo nell’azione di prevenzione degli incendi e potenzierà i propri sistemi di controllo e di intervento del territorio, oltre al coordinamento con i comuni e ad una campagna di educazione ambientale nelle scuole. E intanto lunedì alle 11 a piano Battaglia si inaugura il nuovo centro operativo di protezione civile della Provincia. Sono questi i punti salienti emersi dalla seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Palermo, convocato oggi a Collesano presso la scuola elementare, dal Presidente Maurizio Gambino. Una seduta molto partecipata che ha visto la presenza di numerosi amministratori dei comuni interessati dal vasto incendio del 22 e 23 agosto scorso, oltre ad operatori economici della zona , ai vertici della Protezione civile regionale e provinciale, ai rappresentanti della Guardia di Finanza e della Polizia di Cefalù, e dei Carabinieri di Collesano, dell’Ente Parco delle Madonie con il suo Presidente Massimo Belli, e dell’Assemblea regionale siciliana con i deputati Francesco Cascio, capogruppo di Forza Italia,e Dario Falzone (An) componente della commissione territorio e ambiente dell’Ars. In prima fila naturalmente i sindaci dei tre comuni maggiormente interessati dagli incendi delle scorse settimane, Giuseppe Guercio di Cefalù, Giuseppe Muffoletto di Gratteri e Rosario Testaiuti di Collesano con il loro cahier de doleance che parla di migliaia di ettari andati in fumo. Basti pensare che solo a Cefalù su 6000 ettari di territorio, ben 1000 sono andati a fuoco ed il Comune, ha affermato il sindaco, ha predisposto una perizia per il dissesto idrogeologico, in seguito all’incendio, di 9 milioni di euro.

Dall’ampio dibattito, circa una ventina gli interventi, è scaturito come non esiste una soluzione unica ma occorre agire su più fronti. Ed è su questo filone che si sviluppa quindi la mozione finale, predisposta e illustrata dal consigliere provinciale Vincenzo Lo Meo (Forza Italia) e approvata all’unanimità. “Un documento – sottolinea il Presidente Gambino – che sarà arricchito dalle ulteriori proposte avanzate oggi e che sarà portato all’attenzione della Regione per diventare parte integrante dell’azione del Parlamento e del Governo regionale in questo settore. Nei prossimi mesi noi faremo la nostra parte sia con un’azione di sensibilizzazione e soprattutto prevedendo interventi concreti e stanziamenti nella prossima manovra di assestamento di bilancio. A dicembre faremo un ulteriore momento di verifica degli obiettivi con i sindaci e così successivamente anche a marzo, in maniera da arrivare preparati alla prossima estate”.

La mozione approvata prevede azioni di concerto con la Regione in attuazione dell’articolo 41 della legge regionale 16 del ’96 che assegna alla Provincia lavori di prevenzione incendi nelle sedi delle strade aperte al pubblico e nei terreni vicini anche di proprietà privata. Una legge però, come ha sottolineato l’assessore provinciale alla viabilità Filippo Cangemi, che negli ultimi anni non è stata più rifinanziata dalla Regione. Il documento finale prevede inoltre il coordinamento Provincia-Comuni, attraverso l’impiego della Polizia provinciale, per quanto riguarda le ordinanze sindacali che impongono ai privati proprietari di fondi abbandonati di eseguire azioni di prevenzione e pulitura, mentre sarà definito, di concerto con il Corpo Forestale un regolamento tipo da inviare ai Comuni per la regolamentazione dei fuochi controllati in agricoltura. Previste azioni di educazione ambientale nelle scuole e poi soprattutto un potenziamento dei mezzi, soprattutto delle autobotti che andranno dislocate nelle aree più a rischio.

Attualmente la Provincia dispone di 3 autobotti, due a 10000 litri e una da 15000 litri che si sono rivelate particolarmente importanti in occasione degli ultimi incendi. Ed a proposito di mezzi l’assessore provinciale alla protezione civile Arturo Spataro, che rappresentava insieme a a Cangemi il Presidente Francesco Musotto, ha annunciato i punti principali del progetto che l’amministrazione presenterà a breve al Consiglio. In particolare saranno potenziati i presìdi nel territorio, e proprio lunedì a piano Battaglia sarà aperto il nuovo centro operativo di protezione civile. E poi i tecnici stanno lavorando, ha detto Spataro, ad un sistema di rilevamento satellitare, attraverso il Meteo Sat, che consentirà a monitorare il territorio e a individuare quei focolai che possono rappresentare un vero pericolo per il patrimonio boschivo. . La Provincia inoltre, ha annunciato l’assessore Cangemi, potenzierà l’organico dei cantonieri con il prossimo bando di concorso che prevede l’ingresso in organico di 97 unità.

Tutto questo avrà un momento di sintesi, con progetti e fondi, nella prossima manovra di assestamento di bilancio, ma anche nel bilancio 2008.

C’è in tal senso un impegno forte da parte del Consiglio come hanno sottolineato il consigliere di An Vito Lanza che ha ribadito l’importanza della pulizia nei costoni e ai lati delle strade provinciali, il consigliere del Partito democratico Rosario Bonomo, che ha auspicato una migliore programmazione da parte della giunta, Michele Gangi (Udc) e Giuseppe Di Maggio (Forza Italia) che hanno sottolineato la necessità che le popolazioni locali abbiano il dovuto risarcimento economico per i gravi danni subiti, Franco Muscarella (capogruppo Mpa) che ha proposto un’azione mirata di abbattimento di una parte dei cinghiali all’interno dell’Ente Parco per scongiurare il pericolo per le persone, di Antonio Marotta (capogruppo di Rifondazione comunista e Presidente della commissione controllo e garanzia) che si è detto favorevole ad un piano straordinario per la viabilità provinciale con particolare attenzione alle aree a rischio incendi e ha proposto il riconoscimento di un encomio ai dipendenti provinciali che si prodigati in occasione dell’incendio dello scorso agosto.

I sindaci Guercio, Testaiuti, Muffoletto e anche il primo cittadino di Caltavuturo Domenico Giannopolo hanno ribadito la richiesta di un maggiore coordinamento fra gli enti , di una presenza più forte dei servizi di protezione civile nel territorio, di un potenziamento dei mezzi, e di un’estensione delle zone riservate al pascolo. La mozione approvata oggi, ha annunciato l’onorevole Francesco Cascio, sarà portata all’attenzione della Assemblea regionale siciliana il prossimo 26 settembre e sarà integrata nelle linee guida da approvare e sottoporre al Governo regionale.

- 18 settembre 2007 -